
Parliamo di quelle lampade per forni commerciali…
Se gestisci una cucina professionale per 10 ore al giorno, sai bene che i dispositivi utilizzati vengono sottoposti a grandi stress. Gli elementi riscaldanti a infrarossi sono, in pratica, gli “eroi silenziosi” di questi impianti; tuttavia, vengono sollecitati continuamente.
Quando arriva il momento di sostituire una lampadina alogena danneggiata, la domanda fondamentale è sempre la stessa: devo pagare un prezzo elevato per un prodotto di marca, oppure una lampadina di buona qualità può funzionare altrettanto bene?
Il segreto della loro durata
Le lampade alogene utilizzano un gas speciale per evitare che il filamento di tungsteno si evapori e ostruisca il vetro della lampadina. Questo meccanismo viene chiamato “ciclo alogeno”; tutto ciò che bisogna sapere è che questo sistema mantiene la lampadina pulita e permette una distribuzione uniforme del calore per migliaia di ore. In una cucina molto impegnata, questo rappresenta la differenza tra una crosta perfettamente dorata e una lampadina che perde presto la sua efficienza. Tuttavia, c’è un problema: se il sigillo sotto vuoto non è perfetto, la lampadina si distruggerà in pochi giorni. Niente eccezioni.
Come ottenere il giusto livello di calore
La maggior parte di queste lampade è progettata per generare calore rapidamente. Quando si sceglie una lampadina di ricambio, bisogna considerare sia la potenza che la lunghezza del tubo. Se si inserisce troppa potenza in un tubo corto, si ottiene un calore eccessivo; in pratica, si costringe il filamento a “ suicidarsi”. Inoltre, è importante verificare correttamente la tensione elektrica: se si utilizza una lampadina da 230V su una rete a 220V, potrebbe durare un po’ di più. Ma se la tensione è troppo bassa, i tempi di cottura aumenteranno. Niente uccide più velocemente il ritmo di lavoro in una cucina quanto un forno che impiega troppo tempo per raggiungere la temperatura desiderata.
La verità sulla durata
Una lampadina non di marca può davvero durare a lungo?
Risposta breve: Sì. A condizione che il quarzo utilizzato sia puro. Utilizziamo quarzo fuso, poiché è in grado di resistere ai forti cambiamenti di temperatura senza rompersi. Tuttavia, c’è un compromesso: non si può “sovraccaricare” l’alimentatore e aspettarsi un miracolo. Se il controllore del forno invia una corrente eccessiva rispetto a quella che la lampadina può sopportare, non importa chi abbia prodotto la lampadina: lei si distruggerà comunque.
Un ultimo consiglio: mantenete i connettori puliti e ben serrati. Non vogliamo certo che ci siano scariche elettriche nei punti di contatto, altrimenti creeremo solo problemi.